Un ristorante social diventa un Community Hub per South Boston

Architettura
// 6 dicembre 2016


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Ha aperto i battenti nell’estate del 2015 il ristorante Coppersmith nel quartiere di South Boston, soprannominato “Southie”.

Le origini irlandesi e gli edifici in rame e mattone che si affacciano sulle acque della baia di Boston, caratterizzano questo quartiere, attualmente in espansione.

Il nuovo spazio nasce all’interno di un fabbricato del 1894, il Dahlquist Manufacturing Co, specializzato nella fabbricazione e forgiatura del rame (copper in lingua inglese). Da qui il nome, che già racchiude in sé l’autentica personalità dell’edificio.

Gli ambienti imponenti dal distintivo carattere rustico , racchiudono il fascino quasi cinematografico del progetto dello studio Bostoniano RODE Architects.

A pochi passi dalla fermata metro di Broadway, passa quasi inosservato dall’esterno, con porte da garage in alluminio e alte vetrate, ma racchiude tutto un mondo al suo interno.

I 1,000 metri quadri circa dello storico capannone industriale, infatti, inglobano un luogo fortemente dinamico e offrono quasi 250 posti a sedere nella sala principale, più un patio al livello della strada, un caffè ed una terrazza panoramica con vista sul mare che sarà presto arricchita da giardini di erbe aromatiche ed orti urbani.

I soffitti alti quasi 7 metri e i grandi lucernari che si aprono, lasciano che gli spazi vengano inondati di luce naturale.

Le finiture interne richiamano gli usi originari, sottolineando la forte estetica industriale, grazie ai pendenti in rame, i tavoli in legno recuperato, i mattoni e gli impianti a vista.

Due food trucks permanenti, inoltre, tra cui un vecchio camper Airstream ristrutturato collocato sul terrazzo, ospitano due cucine supplementari  dedicate al “global comfort foods”, ovvero il cibo di strada con ispirazioni da tutto il Mondo. Consentono, inoltre, di ospitare gare di cucina e vari eventi, anche a scopo educativo.

Questi eventi sono aperti al pubblico e permettono di devolvere il ricavato a diverse organizzazioni caritatevoli con cui i gestori collaborano, sottolineando il fatto che non si tratta semplicemente di uno dei tanti dining Americani. Tutt’altro. C’è una chiara missione sociale dietro, che coinvolge le comunità tramite percorsi formativi, con lo scopo di supportarle e arricchirle e sviluppare la forza lavoro.

Un ristorante del quartiere e della sua gente, tanto da essere considerato un “community hub” innovativo, con una funzione quasi di co-working all’occorrenza.

L’edificio porta avanti la sua missione che si propone di “fare la differenza, ispirare sorrisi, e incoraggiare il divertimento”, sperando di avere un impatto positivo e caratterizzarsi come un centro nevralgico della comunità di South Boston.

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