Nieto y Sobejano:un’architettura trasparente e solida per il mercado de Barcelò

Architettura
// 16 dicembre 2016


©Roland Halbe


La presenza di mercati gastronomici  è una delle caratteristiche peculiari della città di Madrid: dall’elegante mercato di San Miguel con la sua struttura in ferro risalante al primo ventennio del Novecento al ricercato mercato di  San Antòn immerso nel modaiolo barrio gay fino ai più tradizionali mercati di San Fernando e Antón Martín.

Di questa lista fa parte anche il Mercado de Barcelò, il cui attuale assetto architettonico è stato fortemente voluto dall’amministrazione spagnola all’interno di un piano urbano (Percu) di riqualificazione e promozione sociale e demografica del centro della città.

Il progetto porta la firma del duo spagnolo Nieto y Sobejano ed è il risultato di un processo a due fasi: la prima avvenuta nel 2009 con la riorganizzazione della piazza di Santa Barbara e l’installazione del mercato temporaneo, Mercado Temporal, e la seconda avvenuta  tra il 2010 e il 2014, con la costruzione dell’attuale mercato permanente, la biblioteca e il centro sportivo in prossimità di due vie importanti di Madrid, Calle Barcelò e Calle de la Beneficiencia.

Al fine di non interrompere le attività commerciali, il Mercado Temporal nacque come struttura temporanea per sostituire lo storico mercato demolito fino alla fine del cantiere. Ed in questo aspetto di temporaneità risiede tutto il valore progettuale : dalla tipologia formale e strutturale fino all’uso stesso dei materiali.

Un involucro «riciclabile» capace di produrre una nuova percezione del contesto urbano, rievocando l’immagine dei mercati tradizionali delle piazze pubbliche.
Il progetto si  presentava come un insieme di padiglioni, apparentemente disposti in forma casuale, i quali erano l’esito della combinazione di uno stesso elemento a pianta pentagonale, a due scale diverse, ciascuna ripetuta tre volte e ruotate in diverse angolazioni: variazione e combinazione su una matrice originaria.
Ad accentuare ulteriormente il carattere leggero e temporaneo dell’intervento anche l’assenza di angoli vivi lungo il perimetro dei volumi  e la scelta di un materiale di facciata leggero e traslucido quale il policarbonato bianco, i quali combinati insieme favorivano il passaggio della luce naturale durante il giorno e la trasformazione del mercato in lanterne luminose durante la notte.

La declinazione “traslucida” e permeabile del mercato temporaneo non è andata perduta col suo smantellamento ma è stata reintrodotta nel progetto del mercato permanente.
Sul confine tra il centro storico di Madrid e la sua successiva espansione, circondato da edifici storici e strutture contemporanee, strade strette dalle quali si aprono magnifiche piazze, la proposta progettuale, che si esprime in tre volumi autonomi,  definisce una matrice combinatoria di esigenze funzionali e spaziali: mercato, negozi, impianti sportivi, biblioteca pubblica, parcheggi e aree esterne.

Il volume del mercato si  eleva su quattro piani fuori terra e la sua copertura assume il ruolo di piazza-belvedere, sulla quale è sospeso l’aggetto del volume adiacente, creando un luogo raccolto, dal quale si può ammirare la vista sulla piazza e sui tetti madrileni.  Una pausa volumetrica configura una strada coperta alla quota del terreno, dalla quale è possibile accedere ad una scala mobile che conduce alla terrazza rialzata, sulla quale sono sospesi due ponti che collegano i volumi a diverse quote.

L’edificio della biblioteca, invece, si relaziona con un fronte al patio della scuola elementare preesistente e dall’altra parte con lo spazio longitudinale pubblico che comunica con la facciata del mercato e del centro sportivo.

L’esito che Nieto e Sobejano sono riusciti ad ottenere non risulta di centro frammentario; lo studio compositivo dei volumi ha creato un equilibrio proporzionale tra le parti che viene maggiormente rafforzato dall’uso di un rivestimento comune,lastre di vetro bianco opalino. Il risultato “traslucido” conferisce al mercato una condizione di trasparenza e solidità allo stesso tempo.

 

 

 

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