Stefano Boeri protagonista della ricostruzione di Amatrice

Architettura
// 10 gennaio 2017


Foto @  StefanoBoeriArchitetti


Un gesto architettonico di senso ed essenziale, indispensabile per infondere ai cittadini di Amatrice il coraggio di ricominciare con slancio. Un edificio che si apre verso i Monti Sibillini e che rappresenta il primo passo del processo di rinascita economica per una città dilaniata dal sisma dello scorso Agosto.

L’arch. Stefano Boeri inaugura poco prima di Natale la nuova mensa scolastica di Amatrice, un edificio temporaneo realizzato con elementi modulari prefabbricati in legno, lamiera coibentata e serramenti in alluminio e vetrocamera, che potrà essere facilmente riadattato a successive destinazioni d’uso. L’edificio, costruito nel tempo record di 30 giorni con parte dei fondi raccolti dal Corriere della Sera, dal Tg La7“Un Aiuto Subito” – e il crowdfunding della TIM – “With You We Do” – fa parte del nuovo villaggio gastronomico di 9.000 mq “Amate Amatrice”.  Una sfida progettuale che dimostra come i soldi donati dai cittadini italiani e del mondo si possano ben usare per realizzare progetti urgenti e temporanei, così come sostenibili e lungimiranti.

L’Italia che sa fare e si unisce per fare con intelligenza: “Amate Amatrice” vede la partecipazione (a titolo gratuito) dell’intero staff di progettazione Stefano Boeri Architetti congiunta all’esperienza degli artigiani della Filiera del Legno Friulana (memori della loro ricostruzione post-sismica del 1976) e al design d’eccellenza italiano. Per illuminare la Sala Ristoro Artemide dona una pioggia di Castore a sospensione (lampada firmata De Lucchi e Ubbens) ed Electrolux la cucina della Mensa.

Il progetto prevede ancora la realizzazione di nove padiglioni in moduli di legno prefabbricati che ospiteranno alcuni dei ristoranti tradizionali del territorio di Amatrice, tra cui Ma-trù, Serafini (del ristorante storico La Lanterna), Mari e Monti, La Conca, Pica. Ricordare la tradizione gastronomica che ha reso famosa Amatrice nel mondo darà occupazione a circa 130 persone e provvederà a rilanciare l’economia del territorio.

I padiglioni,  tra gli 85 e i 500 mq di superficie, saranno dotati di cucine, spazi di servizio e spazi esterni allestiti con tavoli e sedie. Disposti intorno ad una corte centrale a cielo aperto faranno da corollario alla mensa, che potrà essere utilizzata anche per eventi pubblici negli orari extra scolastici.

Lo spazio pubblico all’aperto sarò dotato di un’area pavimentata con sedute e uno spazio centrale attrezzato a verde che ospiterà l’installazione luminosa “Radura”, che l’arch. Boeri ha realizzato per il Salone del Mobile di Milano.

“Una piazza. Dove mangiare, certo. Ma anche incontrarsi, giocare, stare insieme, in uno spazio polifunzionale, al coperto, con un’enorme vetrata puntata verso la montagna”. cit. Arch. Stefano Boeri 

Un progetto che piace e che ha portato il commissario per la ricostruzione Vasco Errani ad affidare all’arch. Boeri l’incarico per il tracciamento delle linea guida per la ricostruzione degli edifici pubblici e privati distrutti dal sisma.

Boeri si è quindi proposto di consultare i cittadini di Amatrice, le istituzioni locali, gli imprenditori, i commercianti, le imprese culturali, agricole e zootecniche, e tutti  coloro i quali vogliono tornare a vivere il prima possibile. L’obiettivo è quello di capire quali sono le loro esigenze per avviare una seria di procedimenti quali concorsi di progettazione, convocazione ad inviti e il coinvolgimento delle scuole di architettura per la produzione di ulteriori progetti urgenti e di qualità.

Foto, rendering e video @Stefano Boeri Architetti

 

Categorie
Architettura, Design


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